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Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei

1929 Minori

Suore Domenicane > Case in Italia

*1929 Minori (Salerno)

(Suore Domenicane - Scuola dell'Infanzia "Santa Trofimena" - Via S. Pietro, 13 - 84010 Minori (SA) - Tel. 089/877261 - e-mail: sc.minori@alice.it)

   

17ª Fondazione: Scuola Materna "S. Trofimena" a Minori. Porta la data di apertura del 22 giugno 1929.

*Responsabile della Comunità di Minori

Madre Dorotea (Indonesiana)
Comunità di Minori
Attualmente le Suore appartenenti alla comunità sono:
- Suor Maria Chiara Thaiparambil (Indiana)
- Suor Maria Kristina Wela (Indonesiana)



Sr. M. Chiara
Thaiparambil
Sr. M. Kristina
Wela






Minori è un comune di 3.012 abitanti della provincia di Salerno, nella Costiera Amalfitana
Minori, assieme a tutta la Costiera, dal 1997 è stata dichiarata dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Storia 1
Originariamente Minori era un piccolo villaggio di pescatori, ma nel Novecento una notevole urbanizzazione - unita al turismo - ha reso Minori una delle piccole gemme della Costiera.
La cittadina di Minori è separata dalla contigua Maiori da un piccolo costone roccioso, per cui le due località si possono considerare gemelle.
Anticamente, in epoca romana, aveva il nome di Reghinna minoris, allo scopo di essere differenziata dalla più grande e contigua Reginna Maioris (da cui vengono gli odierni nomi "Minori" e "Maiori").
Recentemente (1932) è stata ritrovata una villa romana, a testimonianza che "Reghinna Minoris" era una località di soggiorno e vacanza per facoltosi romani.
Nel medioevo Minori fu saccheggiata dai Pisani, in quanto era uno dei principali cantieri della Repubblica marinara di Amalfi.
Nel 1656 la Peste ne decimò la popolazione e solo alla fine dell'Ottocento Minori tornò ad avere una certa importanza, principalmente per via dei suoi "limoni" (e del famoso liquore amalfitano "Limoncello").
Durante lo sbarco degli Alleati del settembre 1943 Minori fu duramente colpita da bombardamenti (Operazione Avalanche).
Attualmente la cittadina è molto frequentata da turisti inglesi ed australiani.
Storia 2
Anche se la presenza di Villae di età romana rinvenute a Minori, Tramonti, Positano e Li Galli, testimoniano la vocazione ormai millenaria della Costa d’Amalfi quale luogo privilegiato per trascorrere lunghi periodi di riposo, esse, tuttavia, non giustificano l’ipotesi, più volte avanzata in passato, sull’esistenza nella città di Minori di un centro abitato riconducibile al I secolo d.C.  
Con la crisi della società romana, la villa di Minori, venne gradualmente abbandonata e sommersa dal materiale alluvionale portato a valle dalle piene del fiume Reginna.
La cronaca Reginna Minori Trionfante, redatta nella prima metà del Settecento dallo storico Pompeo Troiano, (principale fonte storica e documentaria per la città di Minori), riporta tra le altre cose, un dato molto interessante relativo allo sviluppo urbano della città nei primi secoli del medioevo.  Il primo nucleo abitato si sarebbe, infatti, sviluppato nella località collinare di Forcella.
Un dato condiviso dalle recenti acquisizioni storiografiche, secondo le quali la fondazione delle più antiche città della costa d’Amalfi sia stata preceduta dalla formazione di piccoli agglomerati urbani sorti nelle zone collinari dei Monti Lattari; un territorio facilmente difendibile dalle incursioni degli eserciti barbari del V secolo d.C.
Solo successivamente, con la il cessare di tale minaccia si registrò un graduale spostamento dei centri urbani verso la costa.
Per la città di Minori tale fenomeno fu sicuramente favorito dall’invenzione delle reliquie della Vergine e Martire siciliana Trofimena, che la tradizione locale riconduce al 640 d.C.
La costruzione di una prima chiesa eretta in suo onore facilitò un graduale spostamento del centro urbano verso il litorale e nei pressi dell’edificio ecclesiastico.
L’antica Reginna Minor conobbe quindi un primo e graduale sviluppo urbanistico in età medievale.
L’origine della città va ricercata nei secoli compresi fra il V e il VI, nel periodo in cui le aree interne della Campania furono devastate prima dalle invasione dei popoli di origine germanica e successivamente dalle distruzioni della guerra gotica.
Diverse, inoltre, sono state le ipotesi sull’origine del toponimo Reginna, tra queste la più accreditata è quella di Pompeo Troiano, che traduce il toponimo greco in frattura o valle, con un chiaro riferimento alla conformazione orografica della città.
L’aggettivo Minor fu introdotto per differenziarla dalla vicina e più estesa Maiori. A partire dal XIII secolo, tuttavia, l’appellativo Reginna cadde in disuso, per il fenomeno delle formazioni neolatine, per le quali l’aggettivo tende a sostituire e a cancellare l’uso del sostantivo, con la naturale conseguenza che i due centri costieri furono da allora identificati semplicemente come Minori e Maiori.
Il privilegio di conservare il corpo di S. Trofimena, Martire di Cristo e prima protettrice del Ducato Amalfitano, rappresentò l’elemento principale che determinò l’elevazione a diocesi nel 987.
Da questo momento in poi la città conobbe un notevole sviluppo urbano.
Nel 1094 iniziarono i lavori di ampliamento della prima chiesa eretta sul sepolcro della Martire, il risultato fu la cattedrale medievale, il cui spazio oggi è occupato per buona parte dall’attuale transetto della maestosa basilica settecentesca e dalla Cappella dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, alle cui spalle è possibile ammirare ancora due absidi.
Il modello topografico di Minori coincideva con quello degli altri centri della Costa: un centro urbano più densamente popolato intorno al quale si svilupparono alcuni piccoli villaggi rurali.
L’elemento architettonico che contraddistinse questi nuclei extramoenia sotto il profilo abitativo e produttivo fu il casale.
Edificio colonico costituito da vani abitabili e dotato di cantine, stalle, corte centrale e possedimenti terrieri.
Come le altre città della costa di origine medievale, il territorio della città di Minori era divisa in tre aree: quella marittima, quella agricola e quella urbana. L’area marittima si estendeva lungo il litorale e coincideva in gran parte con l’arenile.
Era caratterizzata da una serie di strutture, come gli scaria, installati per permettere l’attracco delle imbarcazioni.
Nella stessa area, non lontano dalla chiesa di S. Giovanni a Mare esisteva un piccolo arsenale, come ricordato dalla documentazione superstite. Sulla spiaggia di Minori, infine, erano presenti fin dall’alto medioevo diverse botteghe, di proprietà della chiesa e delle famiglie più importanti del Ducato, attive nella pratica della mercatura.
L’area agricola occupava le zone interne e collinari, qui l’attività agricola fin dal medioevo ha determinato una graduale trasformazione del territorio, caratterizzato da stupendi terrazzamenti a gradoni e da muri a secco, comunemente chiamate mecerine. Uno dei villaggi più antichi di Minori è sicuramente Villamena, il cui paesaggio non è mutato molto rispetto al medioevo.
Sulle pendici collinari ad ovest, al confine col territorio di Ravello sorge la località Auriola, mentre sul versante opposto la località Sangineto, in una posizione più elevata rispetto al centro urbano, era caratterizzata da casali attivi nella produzione agricola e nell’allevamento del bestiame. Nella zona interna sorge l’antico villaggio di Forcella, un tempo densamente abitato, come dimostra la documentazione medievale e il ricordo della presenza di antichi edifici di culto, primo fra tutti la chiesa di S. Sebastiano, la chiesa di S. Nicola a Forcella, che nel corso del Seicento fu adibito a convento e che ancora oggi sovrasta il centro urbano.
Sulle pendici del colle ad est sorgeva la località Minoli, caratterizzata dalla chiesa dell’Annunziata, di cui resta il magnifico campanile di stile arabo-bizantino risalente all’XI secolo. Sulla stessa collina, ma più a oriente sorge il villaggio di Torre, il cui toponimo deriva dalla presenza di una piccola fortificazione, di cui purtroppo non si riscontra traccia, risalente al tempo del Ducato indipendente (839-1131).
Il centro urbano era caratterizzato dalla presenza della Platea Pubblica, che fino alla fine dell’età moderna ospitava sia la residenza vescovile, sia le residenze delle famiglie nobili. Nelle vicinanze della piazza sorgevano tutta una serie di botteghe per la vendita al dettaglio dei prodotti tipici della zona. L’elemento architettonico tipico era quindi la domus, una struttura di almeno tre piani, spesso circondata da orti e giardini. Ancora oggi è possibile ammirare questo tipo di costruzione molto imponente, caratterizzata dalla presenza di botteghe al pian terreno.
Col trascorrere dei secoli l’assetto urbanistico della città ha subito notevoli variazioni, conserva, tuttavia, ancora l’originale aspetto di centro costiero nel quale si fondono in perfetta armonia storia, arte, attività agricola e marinara, religione, folklore e tradizioni popolari.
I suoi edifici, le sue chiese, i suoi mulini, antiche cartiere, giardini di limoni e orti evocano glorie passate e bellezze mai tramontate.
Spetta all’uomo e al cittadino della Costa d’Amalfi preservare e tutelare questo paesaggio unico nel suo genere.
(Pagina a cura del Centro di Storia e Cultura “Pompeo Troiano”)
Storia 3
Minori: un luogo di vacanza e di lavoro
(Paesino al centro della Costiera Amalfitana a 4 km. da Amalfi e a 6 da Ravello)
Minori, l’antica “Rheginna Minor” è oggi un delizioso paesino di circa 3500 abitanti che offre sole, mare, verdi colline coltivate a limoni degradanti verso il mare e scorci panoramici incantevoli.
Minori si avvale oltre che di bellezze naturali, anche di un passato storico ricco di eventi. A testimonianza di ciò conserva una villa romana che fu dimora preferita dei patrizi romani.
Fu arsenale della Repubblica Amalfitana e Sede vescovile dal 987 al 1818.
Antichissimo è il culto per S. Trofimena VV. M. Santa siciliana il cui corpo è custodito a Minori dal 640. La Santa, oriunda di Patti in provincia di Messina, venne martirizzata sotto il tirannico dominio di Diocleziano e Massimiliano nell’anno 314 in Sicilia. A Lei è intitolata la Scuola Materna sostenuta dalla nostra Congregazione presente a Minori fin dall’inizio del secolo che ha operato nella cittadina formando generazioni di cittadini tuttora legati affettivamente alle loro istitutrici.
L’asilo è situato in uno dei quartieri più caratteristici e belli di Minori “il Petrito”, un agglomerato di case addossate l’una all’altra ed un tempo custode di tre antichissime chiese.
La casa è ampia e spaziosa ed ha subito ultimamente un considerevole intervento di ristrutturazione. Essa è al tempo stesso festoso ed accogliente luogo di prima formazione per i bimbi della più tenera età e silenzioso rifugio per chi vuole sostare in preghiera per un assorto momento di raccoglimento dinanzi all’immagine della B. Vergine di Pompei.
(Autore: Teresa Mansi Cobalto)
Storia 4
Economia
Anticamente l'economia si basava sulla pesca, attività ora svolta da poche persone, ma attualmente Minori vive principalmente del turismo e della fiorente industria alberghiera.
La produzione agricola é centrata intorno ai frutteti ed agli alberi di limoni ed arance che fanno da cornice al paese.
Vi é anche una piccola industria artigianale della carta (di origine medioevale), della pasta e dei liquori a base di agrumi (famoso é il "Limoncello").
Tra i turisti anglosassoni sono rinomate le pasticcerie artigianali di Minori (che hanno un discreto volume di esportazioni verso il Regno Unito).
Da dieci anni nel mese di settembre il paese ospita la manifestazione enogastronomica "Gustaminori".
Monumenti
1 - Il principale monumento é la Basilica di Santa Trofimena, che é a tre navate ampie divise da pilastri con cappelle corrispondenti. La Basilica ha un prezioso pulpito in marmo del Seicento, con un'urna in alabastro contenente le spoglie della Santa Trofimena.
2 - La Villa Marittima Archeologica Romana del 1° sec. d.C., scoperta nel 193,2 contiene preziosi reperti, mosaici e decorazioni tuttora ben conservati. Antiquarium, Viridarium, Triclinio Ninfeo, le sue decorazioni pittoriche ben rappresentano quella che fu la villa d'otium in cui trascorrere i periodi di riposo di nobili romani.
3 - L'Arciconfraternita del SS. Sacramento del XVI secolo, recentemente arricchita con splendidi pannelli in ceramica all'ingresso del M° Palladino. Le origini dell'Arciconfraternita sono da collocare al periodo medioevale.
4 - Il Campanile dell'Annunziata del XII secolo. Prezioso esempio di architettura arabo-normanna.
5 - Caratteristica è la Chiesa di San Giovanni del Piezulo, di epoca medioevale, vicino alla quale si trovano le mura di una antica residenza nobile, la cosiddetta Torre Paradiso.
6 - Altre chiese di secondaria importanza sono la Chiesa di Santa Lucia (XIII sec. di impianto paleocristiano con un prezioso ratablo ligneo) che sorge nel centro storico di Minori; la Chiesa di S. Gennaro e S. Maria delle Grazie a Villamena; la Chiesa di San Michele a Torre e la Chiesa di Santa Lucia.
7 - Infine va ricordato il medioevale Convento di San Nicola in località Forcella.
Minori: un luogo di vacanza e di lavoro
Paesino al centro della Costiera Amalfitana a 4 Km. Da Amalfi e 6 da Ravello
Minori, l’antica “Rheginna Minor” è oggi un delizioso paesino di circa 3500 abitanti che offre sole, mare, verdi colline coltivate a limoni degradanti verso il mare e scorci panoramici incantevoli.
Minori si avvale oltre che di bellezze naturali, anche di un passato storico ricco di eventi.
A testimonianza Interno della Basilica Santa Trofimena di Minori (SA)di ciò conserva una villa romana che fu dimora preferita dei patrizi romani.
Fu arsenale della Repubblica Amalfitana e Sede Vescovile dal 987 al 1818.
Antichissimo è il culto per S. Trofimena Vergine e Martire.
Una Santa siciliana il cui corpo è custodito a Minori dal 640.
La Santa, oriunda di Patti in provincia di Messina, venne martirizzata sotto il tirannico dominio di Diocleziano e Basilica di Santa Trofimena a Minori (SA) Massimiliano nell’ann0 314 in Sicilia.
A lei è intitolata la Scuola materna sostenuta dalla nostra Congregazione presente a Minori fin dall’inizio del secolo che ha operato nella cittadina formando generazioni di cittadini tuttora legati affettivamente alle loro istitutrici.
L’asilo è situato in uno dei quartieri più caratteristici e belli di Minori “il Petrito”, un agglomerato di case addossate l’una all’altra ed un tempo custode di tre antichissime chiese.
La casa è ampia e spaziosa ed ha subito ultimamente un considerevole intervento di ristrutturazione.
Essa è al tempo stesso festoso ed accogliente luogo di prima formazione per i bimbi della più tenera età e silenzioso rifugio per chi vuole sostare in preghiera per un assorto momento di raccoglimento dinanzi all’immagine della Beata Vergine di Pompei.
(Autore: Teresa Mansi Cobalto)
La Campania è una regione dell'Italia meridionale. Conta 5.701.931 residenti (censimento 2001 ed ha la più alta densità di popolazione tra le regioni italiane, ma è seconda dopo la Lombardia per numero totale di abitanti.
Il suo capoluogo è Napoli. Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord col olise, a nord-est con la  Puglia e ad est con la  Basilicata.  
Il nome Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua.

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